Correva l’agosto del 1939 quando un gruppo di amici legati appassionatamente per il calcio fondava l’A.C Cittanova.

Nei primissimi anni tantissime partite anche se in via non ufficiale contro paesi limitrofi fino alla stagione 1947-1948 dove l’Associazione Calcistica Cittanova venne invitata a partecipare al campionato di prima Divisione ( attuale serie D) dove la vincente era ammessa alle fasi finale per approdare in serie C. Per l’ingresso in una categoria importante viene allestita un ottima compagine che si affacciava alla nuova competizione con avversari del calibro di Bagnarese , la Calcementi  Vibo Marina, l’U.S Curinga, la C.R.A.L Juventus di Tropea, lo Sporting Club Mamerto, la Pro Palmi, la Taurianovese , l’U.S Vibonese e la Vigor Nicastro B Riserve ( fuori classifica in quanto partecipava già al torneo di serie C). Organici di tutto rispetto già abituati alla partecipazione nel campionato di prima divisione, nonostante ciò la stagione dell’A.C Cittanova fù memorabile, si riuscì a disputare un campionato di vertice  dopo un testa a testa con Mamerto e la Pro Palmi . Entusiasmo alle stelle   quando però la lega ammette nelle fasi finali la compagine palmese e il Mamerto in quanto un calciatore della squadra cittanovese risultava squalificato. Dall’euforia alla rabbia dove i dirigenti per protesta decisero di non iscrivere più la squadra. Quattordici lunghissimi anni senza una squadra di calcio fino agli inizi degli anni 60.

 

1960-1970

A seguito della  riforma Zauli che consisteva in  una netta divisione tra professionismo semiprofessionismo e dilettantismo (  era stato abolito il campionato di Promozione, ed erano stati istituiti subito dopo la quarta serie attuale serie D  i campionati di prima seconda e terza categoria )il 2 agosto 1959 nasceva la Lega Nazionale Dilettanti con i comitati regionali ad organizzare l’attività sul territorio . Nel 1961 la lega invitava alcuni dirigenti ad iscrivere l’A.C Cittanova nel campionato di seconda categoria ). Cittanova ne prese parte incontrandosi con compagini di spessore quali la Villese, la Bovese, l’Eufemiese, Santa Caterina Polistena e Scillese.  In questa stagione grandissimi calciatori indossarono la maglia dell’A.C Cittanova quali  i Garreffa, Giorgiò, Corso, Ielasi, Barone , Gerace , Ferraro, Perri, Berlingeri,  Bentivoglio e Nino Amato. Nel girone di andata la squadra riuscì ad essere imbattuta riuscendo a pareggiare il big match di Villa San Giovanni per 1-1 ( a segno Bentivoglio), le sconfitte di Sant’Eufemia D’Aspromonte alla penultima giornata ( 3-0) e la sfida casalinga con la Villese ( 1-3 a segno Gareffa) all’ultima giornata proiettarono la compagine cittanovese in terza posizione dietro i neroverdi di Villa San Giovanni , la Scillese e l’Eufemiese

Dopo l’ottimo campionato disputato la stagione precedente,  l’A.C Cittanova viene ammessa nel massimo campionato di prima categoria 1962-1963. Entusiasmo alle stelle per il paese di Cittanova che si ritrova in organico oltre ai confermati Amato Bentivoglio Garreffa e Giorgiò gente come Corio,  Totò Proto, Donato, Latella, Gaudio, Marino, Gambardella. Una forte rosa quella cittanovese (allenata da Petulla prima e Latella) poi, dove riesce a duellare contro Juve Siderno, Pro Pellaro, Santa Caterina, Polistena, il Mamerto, il Chiaravalle, la Libertas Rosarno, il Bovalino, la Taurianovese, la Villese, la Gioiese e la Vibonese ( che aveva cambiato nome in Oratorio Salesiano).  Tante le partite  di assoluto prestigio come quella delle vittorie nel  derby casalingo  contro il Polistena ( 3-2 a segno Marino Garreffa e Gambardella) i romboanti 5-1 contro Mamerto ( doppietta di Garreffa , Giorgiò, Gaudio e Latella) e Chiaravalle ( Tripletta di Gareffa, Latella e Gaudio), la vittoria per 3-0 contro la Libertas Rosarno e  il pareggio casalingo contro il forte Siderno  1-1 ( a segno Gareffa). Alla fine la compagine cittanovese riuscirà ad ottenere un brillante quinto posto con i suoi 26 punti frutto di dieci vittorie sei pareggi e otto sconfitte dietro la Juve Siderno vincitrice del torneo, la Pro Pellaro, la Taurianovese e la Villese .

Nella stagione successiva l ‘A.C Cittanova partecipa al campionato 1963-1964 con un organico totalmente rinnovato .  Vanno via Marino, Corio, Donato,,Donati , rimangono con la casacca giallorossa Nino Amato, Totò Proto, Gareffa, Gambardella e Bentivoglio, supportati dai neo acquisti Riggio, Nino Megna, D’Ambrosio,  Giuseppe Giancotta , Tigani, Chiappalone ,  Pugliese, Mario Gareffa e il compianto Turi Campoloe dai tantissimi giovani presenti in organico. Un campionato difficile quello disputato dal team cittanovese visto anche la presenza di compagini con calciatori di assoluto spessore quali la Pro Pellaro vincitrice del torneo a quota (32), la Palmese e il Polistena (31) e la Villese ( 30) . Il nono posto finale ( 13 pt) consente alla compagine pianigiana di ottenere la permanenza nella categoria a discapito della Libertas Rosarno.

 

Dopo la salvezza nelle battute finali patita la precedente edizione, l’A.S Cittanova si ripresenta nel 1964-1965 con obiettivi più dignitosi. Viene chiamato alla guida dei giallorossi Tano Iannò che si ritrova in organico oltre ai vari Pugliese, Amato, Bentivoglio, Garreffa , Gambardella Cutri e Chiappalone gente come Dieni, Dantolo, Triveri , Corica, i due Romano e il forte esterno Tita proveniente da Messina. Un campionato lottato con cuore e determinazione contro compagini di assoluto prestigio. Memorabili i derby contro la Palmese, il Polistena, la Gioiese, la Gemelli Taurianova la ripescata Libertas Rosarno e la Nuova Vibonese. A vincere il torneo saranno i neroverdi della Palmese ( 41 pt) a seguire il Polistena ( 39 pt), la Gioiese ( 34 pt) e la Pro Pellaro ( 33 pt). Quinto posto finale per il Cittanova ( 26 pt) che con le sue undici vittorie, quattro pareggi e nove sconfitte onora magistralmente il torneo.

La stagione 1965 1966 vede nuovamente la squadra dell’A.C Cittanova impegnata nel campionato di prima categoria. Ai vari Tita, Proto Garreffa, Chiappalone, Gambardella Pugliese Romano e Megna si uniranno i due Pilegi e Corica provenienti dalla fallita Gemelli, Infortuna, Procopio, Poletti , Borgia, Romeo e Zavaglia. Dalla Dominante arriverà Giuliano D’Anna, mentre Nino Amato non parteciperà al torneo in quanto trasferito in Svizzera. Fortissime sono le squadre che presidieranno il girone; a vincere il torneo sarà il Polistena ( 46 pt) appena dietro la Pro Pellaro ( 43 pt) la Gioiese ( 41 pt), la ripescata Bagnarese ( 39 pt) S Caterina e Villese ( 38 pt), Nuova Vibonese ( 37) e la formazione cittanovese del rientrato mister Latella ( 35 pt) . A proseguire Gioiosa Jonica ( 27 pt) Soverato ( 26 pt) Catona ( 25 pt) Roccella Sambiase e Juve Palmi ( 21 pt) e a chiudere il torneo Rosarno e Olimpia Catanzaro ( 12 pt).

Un girone costituito da sedici squadre e tantissime sfide sentitissime caratterizzano l’annata 1966-1967. Dopo lo spareggio finale perso la stagione precedente , questa volta riesce al Polistena di centrare la Quarta serie ( 51pt) a discapito della Palmese ( 50pt), Nuova Vibonese ( 42pt) Bagnarese ( 35pt), Gioiese e Juve Locri ( 31pt) e ProPellaro ( 30 pt). Nuovamente in ottava posizione i giallorossi di mister Latella ( 29 pt) davanti a Villese e Roccella ( 27 pt), Fortitudo Locrese e Juve Palmi ( 26pt) Catona e Gioiosa Jonica ( 20 pt), S Caterina e Maropati (17 pt). Un campionato quella della compagine cittanovese (che oltre ai vari Proto Pilegi, Tita, Garreffa, Chiappalone, Pugliese, Bentivoglio si ritrova calciatori come Zumbo, Nunnari, Sgambelluri e Recupero) caratterizzato da alcune vicissitudini della tifoseria con diverse invasioni di campo tra cui il match contro il Santa Caterina terminato 2-2 nei minuti finali e da alcune rimonte subite come quella casalinga contro la Vibonese che in vantaggio di due reti finì 3-2 per gli ospiti nei minuti finali.

LA DOMINANTE CITTANOVA

Nei primi anni 60 Cittanova vide nascere un altra prestigiosa realtà calcistica, la Dominante, che vantava tra i soci fondatori il compianto Egidio Zito, il professore Aldo Filippone e tanti altri concittadini appassionati che con loro condividevano una grande passione per il calcio . La neo compagine in ambito dilettantistico partecipò ai campionati giovanili con ragazzi di Cittanova i quali hanno saputo onorare ovunque la maglia a strisce verticale giallo-nere, tra cui Mario Garreffa, Gianni Giurato, Nino Megna, , Giovanni Romano.  

Oltre al settore giovanile la Dominante si iscrisse al campionato di seconda categoria 1962-1963 confrontandosi con realtà come la Fortitudo Locrese, il Catona, la Bovese, la squadra B della Pro Pellaro, la Palmese, l’Eufemiese e la Scillese. Un campionato giocato sino all’ultimo respiro e chiuso in terza posizione ( 19 pt) dietro la Fortitudo Locrese vincitrice del torneo ( 22 pt) e il Catona ( 20 pt).

Terminata la stagione agonistica per la Dominante si presenta l’occasione per partecipare al campionato di prima categoria , ma visto i costi di gestione del campionato si decide di partecipare solamente ai campionati giovanili trasferendo all’AC Cittanova giocatori come Megna, , Campolo Pugliese , Cutri e alla Gemelli Taurianova i vari Boeti Falleti e Sainato.

Per la stagione 1964 1965 la Dominante Cittanova si riscrive nel campionato di seconda categoria . A fronteggiare la compagine cittanovese organici di tutto rispetto quali la Juve Palmi, la Scillese, la Cannitellese, l’Eufemiese, il Tremulini Reggio Calabria, la Bagnarese e il Maropati. La rosa dei gialloneri cittanovesi presenta in formazione molti giovani, tra cui Mario Gareffa, Talotta, Moricca, Bentivoglio, Romano , Napoli, Carrì , Deleo, Zoccali e D’anna oltre al rientro di Campolo . A vincere il torneo sarà la Juve Palmi ( 24 pt) a seguire la Scillese ( 20 pt) Cannitellese ( 17 pt) Eufemiese ( 14 pt) Tremulini ( 10 pt) e Bagnarese ( 10 pt). Per la squadra del presidente Filippone ultima posizione ( pt 5) con due vittorie due pareggi 10 sconfitte e un punto di penalizzazione in concomitanza del Maropati ( pt 5).

Il campionato 65-66 vede i gialloneri con lo stesso organico della scorsa stagione. A dominare la scena l’ imbattuta Fortitudo Locrese ( 18 pt) la Virtus Melitese ( 16 pt )e la Libertas Pellaro ( 11 pt). Quarto posto per i gialloneri del presidente Filippone ( 7pt) davanti al Varapodio ( 3pt) e la Folgore San Luca ( – 3 pt).

Per la stagione 1966-1967 la Dominante Cittanova viene affiliata in un girone colmo di derby e di sfide al cardipalma. Una stagione caratterizzata da risultati positivi tra le mure amiche come le vittorie contra la Bovalinese vincitrice del torneo (2-1) il Santa Cristina ( 5-0) il Cinquefrondi ,la Libertas Varapodio e Libertas Melicucco ( 3-2) ad altri negativi con sconfitte romboanti in trasferta come il 7-2 contro la Libertas Taurianova e Il Varapodio e il 6-2 contro la Bovalinese .

 

 

La stagione 1967-1968 vede le due compagini cittanovesi A.C Cittanova e Dominante ( militante in seconda categoria) arrivare alla fusione.Un annata caratterizzata dalla penalizzazione ( -6) e dalle squalifiche per le invasioni della precedenti stagioni. In organico presenti molti giovani tra i quali Condomitti, Ielasi, Albanese, Vento, Spadino, Villari, Cretella a sostegno dagli esperti Proto Amato e Chiappalone. Sconfitte di larga misura con il ritiro nelle giornate conclusivo del torneo. Un annata catastrofica ventiquattro sconfitte un solo pareggio e una sola vittoria in trasferta a Rosarno ( 3-0) quindici goal fatti e 129 subiti annoverano la retrocessione in seconda categoria.

Dopo la retrocessione, il dipartimento regionale riammette la Polisportiva Cittanova nel campionato di prima categoria 1968-1969. Affiliati al solito girone C a trionfare fu il S Caterina ( 47 pt) a discapito del Polistena ( 46 pt) del Pro Pellaro e della Gioiese ( 37 pt) Nuova Vibonese e Juve Locri ( 34 pt) Villese ( 30 pt) Gioiosa Jonica e Catona ( 29 pt) Bovalinese ( 28 pt) Juve Palmi e Nicotera ( 26 pt) Roccella e Tremulini ( 23 pt) . La compagine cittanovese annoverava molti giocatori locali tra cui spiccarono Albanese, Rositani Adornato, Gigi e Nino Amato, Proto e alcuni “ forestieri” come i fratelli Quattrocchi di Villa san Giovanni, Caracciolo, e Aiello. Dopo un avvio particolarmente difficile chiuso nel girone di andata in ultima posizione , diverse furono le vittorie dei ragazzi guidati dal Gioiese Mercuri che però non bastarono ad evitare la retrocessione ( 22 pt) assieme al Rosarno ( 7 pt).

L’anno 1969-1970 vede Cittanova ricostruire l’immaggine che negli ultimi tempi andava a scemare . Sotto la guida dell’esperto Sudati, elementi ben validi e ben sperimentati negli anni precedenti composero l’organico cittanovese tra cui Albanese, Adornato, Nino Amato , Proto ,Mimmo Sabatino, Toto proto , Condomitti, Messineo, Chiappalone Boeti e Falleti dalla Juve Palmi. Un campionato disputato alla pari con la Libertas Archi ( pt 41) e secondo posto a un solo punto ( pt 40) con diciotto vittorie , quattro pareggi e solamente due sconfitte tra cui quella in trasferta con la Juve Taurianovese (2-1) che segnò indelebilmente il ricordo di tutti i cittanovesi con la morte del presidente Postorino. Durante il derby al 15’ del primo tempo il giocatore del Cittanova Boeti dopo uno scontro di gioco con l’ex Sainato riportava una ferita all’arcata sopracciliare, presubilmente questo episodio impressionò il presidente Postorino già con problemi cardiaci che si accasciò al suolo privo di conoscenza. Memorabile anche tra le tante la battaglia calcistica di Scilla davanti ad oltre 1500 spettatori, un eurogoal di Albanese partito dalla propria area di rigore consegno il pass per la promozione alla categoria superiore. Oltre alla Libertas Archi e al Cittanova per via della riforma dei campionati ( fù istituito il nuovo torneo di Promozione ) furono ammessi in prima categoria anche la terza classificata Scillese ( 36 pt) e la Juve Taurianovese ( 29 pt). A chiudere il torneo Gallicese ( 29 pt) Cenide Villa ( 25 pt) Vigor Palmi, Pro Catona e Nuova Gioiese ( 22 pt) Campese ( 15pt) Libertas Rosarno ( 11 pt) Alaimo ( 10 pt) e San Giorgio ( 0 pt).

1970-1980

Per il ritorno in prima categoria 1970-1971 fu chiamato alla guida della squadra il compianto Ciccio Leva. Il presidente Giovinazzo compose una rosa ben integrata che oltre ai vari Condomitti, Messineo, Sabatino, Adornato Giuseppe e Domenico,Mimmo Albanese, Proto Amato Chiappalone, Ciccio Giovinazzo , Falleti schierò Surace, Pizzoleo, Billa, e Pippo Giovinazzo prelevato dalla Juve Taurianovese. Proprio quest’ultima con alla guida l’ex calciatore Giuseppe Giancotta vinse il torneo ( 48 pt) avendo la meglio su Bovalinese e Bianco ( 42 pt) Tremulini ( 39 pt) e la Polisportiva Cittanova ( 34 pt). Un quinto posto finale tutto sommato positivo che riportò entusiasmo nel paese .

Dopo il buon campionato scorso ,l’annata 1971-1972 vede la Polisportiva Cittanova affidata inizialmente a Pino Chiappalone , e successivamente Florio ex calciatore della Reggina in serie B. Tantissime conferme dell’anno precedente con l’aggiunta dei Cittanovesi Luciano Russo il compianto Nino Deraco, Bartuccio e Furci consentono alla Polisportiva Cittanova di fare un campionato di vertice. Tantissime le sfide combattute come la vittoria in trasferta a Catona (0-1 a segno Pippo Giovinazzo) oppure il romboante 8-0 con la Villese ( restituito il 10-0 del 1967) con un goal di Furci direttamente dalla bandierina. Dopo un testa a testa con la Bovalinese ( pt 46) il secondo posto finale ( pt 42) è motivo di orgoglio per il popolo cittanovese è consente al team pianigiano per la stagione successiva ad accedere alla categoria superiore .

Nel 1972-1973 la Polisportiva Cittanova viene affiliata nel girone B del campionato di Promozione. Rispetto ai precedenti campionati nel massimo campionato regionale ( subito dopo c’era la quarta serie) si trova a confronto con realtà come Morrone Cosenza, Paolana, Trebisacce, Praia, Soverato, Cutro e San Lucido . Non mancano i derby quello reggino con la Bagnarese , i ionici con Bovalinese Roccella e Locri, quelli vibonesi con Tropea e Nuova Vibonese, e quelli pianigiani con Polistena e Taurianovese . Alla guida tecnica viene chiamato Elvio Guida , a comporre la rosa elementi validissimI come Arcovio, Rogolino, Licopoli,Falleti, Amato, Billa, Furci, Cuzzucoli, Pepè Adornato, Pippo e Ciccio Giovinazzo. L’inizio non è dei migliori all’esordio casalingo sconfitta con la Taurianovese (0-3) . A complicare le cose l’episodio che compromise ulteriormente la stagione il 20 ottobre i dirigenti Totò Proto che aveva smesso di giocare e Filippo Morreale mentre si recarono a Bari per comprare un calciatore persero la vita in un incidente stradale, il giorno seguente per via dei funerali la partita con il Locri si disputo con la juniores con una goleada del team jonico. Nonostante una stagione compromessa prova d’orgoglio per la squadra del presidente Giovinazzo che nonostante la retrocessione disputò diverse gare ricevendo numerosi applausi come i pareggi a Taurianova (2-2 ) e quelli casalinghi con il Roccella ( 1-1) e Paolana ( 0-0) e le vittorie interne contro Soverato e Cutro ( 3-1). Alla fine della regular session il campo decretò la retrocessione dei giallorossi dopo solo una stagione nel massimo campionato regionale.

Al ritorno in prima categoria a guidare il Cittanova vi sarà Pino Chiappalone che si troverà in organico calciatori come Carbone, Talotta , Peppe Longo, Falleti, Licopoli, Mammone , Furci, Zavaglia, Adornato Giuseppe, Antonello Rositani, Nino Deraco, Nino Amato, Enzo Ferraro, Rogolino, Vicari, Plateroti e il giovanissimo Luciano Mordocco poi finito alla Reggina. Dopo le prime battute iniziali del torneo arrivano due pieni casalinghi contro Rizziconi ( 1-0) e Catona ( 4-1) il pareggio a Brancaleone ( 0-0) le vittoria interna con la Villese e il Tremulini ( 2-1) che proiettano i giallorossi pianigiani in testa alla classifica fino allo scontro diretto del 7 gennaio perso a Cinquefrondi ( 3-0). A 8 giornate dal termine il Cittanova si trova in terza ma riuscirà a chiudere il torneo in quinta posizione ( 34 pt) dietro il Cinquefrondi e il Gallina ( 40 pt) il Melito ( 37 pt) e la Villese ( 35 pt) .

Nonostante una rosa con calciatori come Carbone, Musumeci, Ferraro, Longo , Amato, Pippo Giovinazzo , Pepè Adornato e tanti giovani il campionato fù sotto le aspettative .Otto vittorie, nove pareggi e tredici sconfitte con una salvezza patita all’ultima giornata ( retrocedevano le ultime due ) nello scontro diretto tra le mura amiche contro i Diavoli Taurianova ( 2-1 a segno Nino Deraco e il giovanissimo Bruzzese) a discapito dell’Acem ( 24 pt) e Melito ( 23 pt). A vincere il torneo la Tremulini ( 45 pt) poi taurianovese ( 37 pt) S Caterina ( 36 pt) Bagnarese ( 33 pt) Villese ( 31 pt) Alaimo ( 30 pt) Campese ( 29 pt) Rizziconi e Vigor Palmese ( 28 pt) Palizzi, Sant’ Anna Brancaleone e Diavoli ( 27) .

Una stagione analoga alla precedente quella del 1975-1976 con la conferma di molti elementi della rosa e culminata con la retrocessione in seconda categoria . Non riesce l’impresa ai giovani cittanovesi e nello scontro all’ultima giornata tra le mure amiche contro la Bagnarese viene sconfitta ( 0-2). Con un girone a 17 squadre penultima posizione a quota 25 punti e ritorno in seconda categoria assieme all’Alaimo ( 13 pt) e il Rizziconi ( 28 pt). A vincere il torneo fu la Vigor Palmese ( 45 pt) a una sola lunghezza della Taurianovese ( 44 pt) e a due dalla Villese ( 43 pt). Distanziate le altre Brancaleone ( 38 pt) Gallina ( 37 pt) Campese ( 34 pt) Bar Amaranto e Nuova Rosarnese ( 31 pt), Palizzi e Diavoli Taurianova ( 30 pt), Santa Caterina e Sant’Anna ( 29 pt), Bagnarese e Cinquefrondi ( 28 pt).

Dopo la retrocessione nel 1976-1977 vanno via Enzo Ferraro finito al Polistena e Pippo Giovinazzo ai Diavoli in prima categoria mentre rimangono i vari Amato, Adornato, Deraco, Longo, Bruzzese e Demasi. In questa stagione le due squadre cittanovesi ( rinacque la Dominante nel 1971) sono a confronto nello stesso girone . Vittoria del campionato per la Polisportiva Cittanova guidata da De Gregorio prima, Arfuso dopo con diciannove vittorie, cinque pareggi e solamente due sconfitte ( 43 pt) che stacca le altre contendenti Catona ( 36 pt) Rizziconi ( 30 pt)Libertas Archi ( 29 pt), Melicuccà ( 27 pt) Bias Palmi e Sinopolese ( 25 pt). Per la Dominante dieci vittorie quattro pareggi e dodici sconfitte ( 24 pt) assieme a San Giovanello e Molochiese, sotto di una lunghezza Scillese e Arasì, a chiudere Sambatello ( 22 pt) e Mamerto ( 5 pt).

 

Il ritorno in prima categoria 1977-1978, vede affidata la squadra a mister Toraldo di Tropea , molti cittanovesi presenti nell’organico giallorosso tra cui Alfì, Bruzzese, Rao, Longo , Demasi, Megna ,De Pietro, Bertuccio, Deraco, Amato, Adornato e Umberto Maugeri. Una salvezza tranquilla con qualche giornata di anticipo frutto di otto vittorie , otto pareggi e quattordici sconfitte ( 24 pt) in concomitanza con il Laureana ( 24 pt) tenendo dietro il Tremulini ( 23 pt)il Santa Caterina ( 18 pt) e i Diavoli Taurianova ( 16 pt). A vincere il campionato sarà la Bagnarese ( 47 pt) dell’ex centravanti Pippo Giovinazzo ( a segno nella sfida di Bagnara persa 1-0). Sotto di quattro lunghezze la Melitese ( 43 pt) distaccate poi Gallina ( 39 pt) Brancaleone e Cinquefrondi ( 36 pt) Gallicese ( 35 pt), Deliese ( 33 pt) Villese e Bar Amaranto ( 27 pt) Catona ( 26 pt) Sant’Anna ( 25 pt).

A distanza di qualche stagione nel 1971-1972 viene rifondata la Dominante Cittanova presieduta dal prof Filippone in qualità di presidente, il professore Avenoso come preparatore atletico e Francesco Degregorio come allenatore . Molti giovani cittanovesi a comporre la rosa giallonera tra i tanti Rao, Guerrisi, Piccolo, Sarino D’Agostino, Longo, Bovalino, Ventra, Felice Sergi, ALFì , Terranova e Demasi. A vincere il torneo sarà il Rizziconi ( 35 pt) , sotto a due lunghezze il Galatro ( pt 33) , in terza e quarta posizione rispettivamente Marina di Gioiosa ( 29 pt) e Marinella ( 28 pt), a seguire Mamerto ( 24 pt) Libertas Rosarno ( 22 pt) , la Stella Rossa di Rizziconi ( 19 pt) .Sei vittorie, sei pareggi e dieci sconfitte per il team cittanovese e la conseguente permanenza nella categoria in concomitanza con Nuova Gioiese, Santa Cristina e Melicucco ( 18 pt) davanti al fanalino di coda Maropati ( pt 2).

Nel 1972-1973 e con lo stesso organico la squadra giallonera ottiene un decimo posto frutto di otto vittorie sei pareggi e dodici sconfitte ( pt 22). A dominare il campionato sarà un’altra formazione di Rizziconi la Stella Rossa ( 41 pt), un po’ piu distaccate Mamerto e Campese ( 35pt) Deliese e Marina di Gioiosa ( 31 pt) Molochiese ( 29 pt) S Cristina ( 27 pt) Diavoli Taurianova ( 25 pt) . A parità della formazione cittanovese Nuova Gioiese ed Internazionale ( 22 pt) con forte vantaggio su Rosalì ( 14 pt) Scillese ( 12 pt) e Sambatello ( 10 pt).

Campionato altisonante per la Dominante Cittanova quello del 1973-1974. Devastante tra le mura amiche undici vittorie e una sconfitta , discontinuo in trasferta una vittoria quattro pareggi e sette sconfitte ( 28 pt). Sesto posto finale dietro la vittoriosa Diavoli Taurianova allenata dal cittanovese Dino D’Agostino ( 36 pt) la Gallicese ( 33 pt) Molochiese ( 32 pt) Campese ( 31 pt) e Bar Amaranto ( 29 pt).

Dopo l’ottimo piazzamento dell’anno precedente il torneo 1974-1975 è più sofferto per la Dominante Cittanova. Vinse il torneo il Kaulon ( 36 pt) al cospetto del primavera ( 28 pt) i Diavoli Rossi di Locri ( 26 pt) il Mamerto ( 25 pt), la Scillese e Bovese ( 23 pt), il Mammola ( 21 pt) il Siderno ( 20 pt). Cinque vittorie, otto pareggi e nove sconfitte per la Dominante ( 18 pt) appena avanti della Deliese ( 16 pt) Jonica Siderno ( 15 pt) e il Drosi ( 9 pt).

Buone soddisfazioni ed esaltanti incontri agonistici , ancora una salvezza costruita tra le mure amiche sette vittorie, due pareggi e quattro sconfitte , mentre un tentennamento fuori casa con tre vittorie tre pareggi e sette sconfitte proiettano i gialloneri cittanovesi a un settimo posto tutto sommato positivo anche nella stagione 1975-1976.

Il 1976-1977 vede , faccia a faccia la stracittadina tra la Polisportiva Cittanova e la Dominante nel campionato di seconda categoria. Due partite inedite e ricche di goal nella stessa categoria che vide sorridere i giallorossi in entrambi i match 2-1 e 3-2. Per la Dominante dieci vittorie quattro pareggi e dodici sconfitte ( 24 pt) assieme a San Giovanello e Molochiese, sotto di una lunghezza Scillese e Arasì, a chiudere Sambatello ( 22 pt) e Mamerto ( 5 pt).

Ancora una salvezza culminata nelle battute finali del torneo 1977-1978 per la formazione giallonera. Cinque vittorie cinque pareggi e dodici sconfitte ( 15 pt) utili ad evitare le due retrocessioni a discapito del Rizziconi ( 11 pt) e Acciarello ( 9 pt). Campionato vinto dal Melicuccà ( 33 pt) in seconda posizione la Scillese ( 30 pt) davanti ad Eufemiese e Sangiorgese ( 27 pt) , subito dietro il Bias Palmi ( 25pt) e il Taurianova ( 24 pt) , Campese ( 23 pt) Sinopolese ( 20 pt) e il Drosi ( 18 pt). A fine stagione la Dominante si scioglierà definitivamente incorporandosi nuovamente con la Polisportiva Cittanova .

Dopo la fusione con la Dominante la compagine cittanovese prese parte al campionato di prima categoria 1978-1979 con la storica denominazione di Polisportiva Cittanova. Tra le conferme dei vari Rao, Longo , Demasi, Adornato, Maugeri, si aggiunsero altri cittanovesi quali D’Agostino, La Delfa, Malara, Albanese, Galluccio Martino, e Condomitti con l’esperienza del portiere De Francia proveniente dalla Palmese, dell’attaccante Altomonte della vicina Gioia Tauro e dell’allenatore giocatore Marsella ex calciatore della Gioiese. Dopo un girone di andata al di là delle aspettative chiuso nei quartieri alti in graduatoria , di fronte a compagini di assoluto valore quali la Palmese, Melitese, Gallina, Gallicese e Pro Pellaro, alcuni risultati negativi proiettano i giallorossi nei bassifondi della classifica ma con la permanenza nella categoria al cospetto delle retrocesse Libertas Rosarno, Cinquefrondese e Archi .

 

La stagione1979-1980 vide un altro campionato all’insegna dei giovani del luogo sotto la guida del cittanovese Francesco De Gregorio e la conseguenza salvezza senza patemi a discapito di Marines ,Pro Pellaro e Melicucca. Una rosa quella cittanovese composta da gente proveniente dalla juniores; esordirono infatti in prima categoria Luca De Matteis Francesco Maugeri, Enzo Siciliano, Mommetto Tropeano, Luca De Matteis e tanti altri.

1980-1990

 Nel 1980-1981 ai giallorossi pianigiani non riesce l’impresa delle stagioni precedenti, causa anche alcune problematiche societarie, tra i quali alcune partenze pregiate quali Umberto Maugeri finito alla Deliese , Enzo Siciliano al Polistena , Rao , Demasi e Nino Amato quest’ultimo ritiratosi dopo un ventennio da capitano dei colori giallorossi. Sotto la guida dell’allenatore Lamberti subentrato al dimissionario De Gregorio la compagine locale riuscì solamente a centrare due vittorie e sette pareggi utili a sancire retrocessione in seconda categoria. Troppo netto il divario tra la compagine cittanovese imbottita di giovani che nonostante tutto si sono ben distinti tra cui Cardaciotto, Carrabbetta , e Luccisano.

A seguire in queste annate diversi gli elementi provenienti da Cittanova dalvivaio cittanovese, tra i quali spiccarono i vari   Luca De Matteis,  Franco Maugeri, Pepè e Salvatore Adornato, Silvio Giovinazzo, Antonio Carabbetta, Mommo, Sarino e Giuseppe D’Agostino,Mommetto Tropeano,Condomitti, Antonio Cardaciotto, Francesco Galluccio, Enzo Siciliano, Mimmo Zappia, Libero Luccisano, Nini Gerace, i gemelli Terranova,   e il giovanissimo Salvatore Catanese. .Si riparte nel 1981-1982 in seconda categoria con la squadra affidata all’ex calciatore Nino Megna. Inserita nel girone F tutto vibonese, prenderanno parte al campionato di seconda categoria la Cinquefrondese, la Nuova Moroso e il Renato Curi di Polistena, il Nicotera, il San Costantino, il Mileto, il Galatro, la Primula Anoia e la Libertas Vibo, il Melicucco, il Capo Vaticano, il Serrata e il Sant’ Onofrio. Il verdetto del campo decreta alla fine del torneo il trionfo della Cinquefrondese ( 44pt), davanti a Nuova Moroso e Nicotera ( 36pt ) Cittanova e San Costantino ( 34 pt).

Alti e bassi decretano la stagione 1982-1983. Sotto la guida del cittanovese De Pietro la squadra riesce a centrare la permanenza nella categoria con una mediocre nona posizione ( 20 pt) davanti a San Costantino, Capo Vaticano, Brattirò, Serrata e Vibo, mentre ancora un cambio in panchina con un altro cittanovese Sarino D’Agostino nel 1983-1984. Prenderanno parte al torneo la Taurianovese, il San Calogero , il Nicotera, la Primula Anoia, il Galatro, il Dasà, il Brattirò, la Libertas Rosarno, il Mileto, il San Ferdinando il Capo Vaticano e il San Costantino. Dopo un inizio scoppiettante utile a proiettare i giallorossi nei quartieri alti le sconfitte nei derby con la Taurianovese ( 0-2 tra le mure amiche grazie alle marcature del cittanovese Gino Catania, e 3-1 a Taurianova) proiettano la compagine cittanovese in quinta posizione ( 27 pt) dietro all trionfante Taurianovese ( 44 pt), San Calogero ( 35 pt), Nicotera ( 33 pt) e Primula Anoia ( 30 pt).

Un altro campionato di vertice sotto la guida di Domenico Adornato con il salto di categoria sfumato sul filo di lana caratterizzano la stagione 1984-1985. Rientreranno nella rosa cittanovese i centravanti Siciliano e Tropeano.  Alla fine i giallorossi si posizioneranno in terza posizione dietro Molochiese e San Calogero.

La svolta arriva nel 1985-1986, dopo cinque stagioni la Polisportiva Cittanova ritorna in prima categoria vincendo il campionato sotto la guida del taurianovese Scionti avendo la meglio con compagini agguerrite quali Nuova Moroso, Nicotera e Libertas Rosarno . Decisiva con quest’ultima la vittoria nell’ ultima giornata di campionato per 2-1 davanti a un pubblico delle grandi occasioni , che decretò la matematica promozione dei giallorossi,condannando i rosarnesi ad aun altra stagioen in seconda categoria.

 

Con il ritorno in prima categoria , la Polisportiva Cittanova si affida nuovamente ai prodotti del vivaio con la conferma in blocco dell’organico trionfante l’anno prima. Comporranno la rosa infatti Demoro, Malara, Maugeri Francesco e Massimo, Domenico e Francesco Galluccio, Domenico e Pepè Adornato, Libero Luccisano, Salvatore Catanese,Vincenzo Siciliano Mommetto Tropeano, Mommo D’Agostino, Marcello Cordiano, Silvio Giovinazzo Antonio Cardaciotto, Carabetta, Galluccio ,Malara, Salvatore Catanese, Sciocchetti, il compianto Cecè Furfaro, Musolino, Morabito, Larosa e Politanò. Le zone medio- basse caratterizzarono le annate 1986-1987 e 1987-1988 sotto la guida di Francesco De Gregorio prima , Morabito e Bellè dopo.  Nella stagione 1986-1987 dopo  la sconfitta all’esordio in quel di Bova ( 2-0) e la vittoria interna tra le mura amiche nel derby con la Molochiese ( 3-1 doppietta di Galluccio e goal di Siciliano) altre tre sconfitte consecutive ( due interne con Gallina ( 0-3) e Condofurese ( 2-4) e una esterna nel derby con il Polistena ( 2-1) proiettarono i pianigiani in penultima posizione. A seguire poi alcuni risultati positivi  come  le vittorie interne contro il Vilmi  (4-0), il Nicotera ( 2-1), quella esterna nel derby contro i Diavoli Taurianova ( 0-1), i  pirotecnici pareggi di Sambatello ( 2-2) e Pellaro  (3-3) consentirono ai ragazzi di Francesco Di Gregorio di chiudere il girone di andata a 5 lunghezze della retrocessione. Nel girone di ritorno la partitissima alla terza giornata contro la corazzata Polistena dei vari Giancotta e Sorace  finì a reti inviolate, altri punti pesanti determinarono la salvezza anticipata  come la vittoria  contro la Bovese ( 3-1), e quella esterna di Polistena contro la Nuova Moroso( 1-2) terza forza del campionato.   Più travagliata la stagione 1987-1988 dopo un inizio che non ha dato i frutti sperati,ma che si è conclusa con la salvezza al fotofinisch sotto la cura Bellè. Indelebile il 1 maggio 1988 all’ ultima giornata di campionato quando grazie alla rete di Pepe Adornato la Polisportiva riuscì ad espugnare Bova raggiungere quota 26 pt e a confermare la categoria a discapito di diverse squadre a discapito di Bovese, Africo, S Anna e Condofuri.

All’inizio della stagione 1988-1989, vi accadde la cessione della società a un gruppo capeggiato dall’imprenditore Rocco Guerrisi. Il cambio della guida tecnica con il ritorno di Scionti ed alcuni acquisti mirati come Arcuri, Naso e Umberto Maugeri oltre agli esordi dei cittanovesi Tonino Mamone e Alessandro Giordano permisero di raggiungere un onorevole quinto posto alle spalle di Polistena, Arasi, Africo e Lazzaro. A dovere di cronaca un inizio in progressione con diversi pieni come quello interno con l’Africo ( 3-0) fino alla sconfitte   nel derby di Polistena (3-2 dopo che Catanese e Naso si erano portati sull’1-2 a quindici minuti dal termine) e quella interna con il Lazzaro.

I proclami per l’annata 1989-1990 fecero ben sperare, la compagine cittanovese guidata da Carlo Marino riuscì a piazzarsi in terza posizione dietro le corazzate Gallina ed Archi. Memorabili le nette affermazioni sul Gallina (romboanti 4-0 in trasferta e 3-2 in casa ) e sull’Archi, che non bastarono però al salto di categoria.

 

1990-2002

Appuntamento rinviato la stagione successiva 1990-1991 in un girone tutto vibonese dove la formazione allenata dal duo Sarino D’Agostino – Pasquale De Pietro, trionfò con tredici vittorie , quattordici pareggi e tre sconfitte, davanti a Laureana, Africo e Roccella conquistando cosi il campionato di Promozione a distanza di diciotto anni.

La stagione 1991-1992  vede la squadra cittanovese affrontare il campionato di Promozione a distanza di ben diciannove anni. Sotto la visione della dirigenza coaduviata dal presidente Rocco Guerrisi, vengono confermati alla guida tecnica il duo D’Agostino- De Pietro e gran parte del gruppo della passata stagione. Rimarranno in giallorosso infatti  Russo,Demoro, Giordano, Catanese, Vincenzo Adornato, Iannì, Massimo Maugeri, Gino Catania, Oliverio, Gioffrè, Cecio Mammoliti, Elio Perelli, Libero Luccisano, Tonino Mamone uniti agli acquisti di Angelo Cardaciotto, G e Massimo Insana prelevati dalla Nuova Cittanovese compagine militante in terza categoria, e della punta Pino Molluso proveniente dalla Taurianovese dopo la partenza  di Molinaro in rientro alla Bagnarese.

Come di consuetudine, altri giovani dal vivaio giallorosso esordirono in prima squadra come Carmelo Mazzotta, Pelle, Tullio Gangemi, Roberto Femia e Fabio D’Agostino.

Sin dall’inizio il campionato si preannuncia più complicato del previsto con la netta sconfitta di Nicotera  (5-1) e il gravissimo infortunio al portiere Russo dopo uno scontro di gioco con l’attaccante Vinci .

Alla sola vittoria sul campo esterno della Deliese ( 0-1) alla terza giornata,  una serie di pareggi interni con Roccella, Monosterace , Archi,  ( 1-1), Laurabella,Ravagnese,Brancaleone (  0-0) , uno esterno sul campo del San Luca (1-1)  e le sconfitte di Gallina ( 3-0) e Polistena ( 3-1)proiettarono i giallorossi nei bassifondi della classifica.

A cambiare totalmente rotta fù il derby di Taurianova che vide sorridere i giallorossi ( 1-3) seguito dalle vittorie interne contro Villese ( 3-2) e Africo ( 5-0).

Nel girone di ritorno il campionato della Polisportiva fu caratterizzato da  alti e bassi: ai due pareggi , uno interno con il Polistena, e uno esterno con la Ravagnese  entrambi a reti inviolate e   alle affermazioni casalinghe con Nicotera ( 4-1) Deliese ( 2-0) San Luca ( 3-1) e quella esterna di Archi ( 0-1) si avvicendarono le  sconfitte  sui terreni del  Laurabella ( 2-1), del  Roccella , del Monosterace , del Brancaleone  e dell’ Africo ( 1-0), unite a quelle interne  contro  Gallina  e Taurianovese (1-2).

Una serie di risultati che costrinsero i giallorossi a giocarsi la chance salvezza nelle ultime  due giornate di campionato , infatti dopo il pari di Villa San Giovanni (0-0) al ” Santa Maria ”  di Cittanova fece visita la Bagnarese quarta forza del torneo dietro il Gallina, il Polistena e il Brancaleone. 

 Al vantaggio iniziale i ragazzi del duo De Pietro- D’Agostino si complicarono la vita subendo il pari grazie ad un retropassaggio   di Alessandro Giordano  che colse il portiere De Moro fuori dai pali beffandolo con un pallonetto. A pochi muniti dalla fine poi un azione fulminea  sancì una vittoria al cardiopalma consolidando così la matematica salvezza.

 

La stagione successiva 1992-1993 è segnata dal ritorno di Ciccio Leva alla guida tecnica . A delineare la rosa oltre ai cittanovesi Tonino Mamone, Fabio D’Agostino,  e Massimo Maugeri, Alessandro Giordano , Salvatore Catanese , Carmelo Mazzotta , Pelle e Roberto Femia  , presero parte calciatori come Iannì,Saro Pirrotta, Umberto Maugeri, e Francesco Musumeci. Elementi di spessore che uniti ai giovani del vivaio permisero di disputare un sereno campionato chiuso in settima posizione. La squadra inizia la stagione nel migliore dei modi, e dopo i primi due pareggi entrambi per 1-1 contro il Bagaladi in casa ed il Gioiosa in trasferta, arriva la prima vittoria interna contro il Nicastro (1-0).

Nonostante i successivi capitomboli contro il Nuovo Polistena al Santa Maria  (0-1) e quello di Brancaleone ( 3-0), la Polisportiva Cittanova  riesce a centrare altre due vittorie, una interna con la Taurianovese ( 2-1) e una esterna sul terreno della Ravagnese ( 1-2) per poi impattare sul proprio terreno di gioco con la Bagnarese ( 0-0).

Seguono poi una sconfitta a Laureana ( 1-0), una vittoria a Roccella (0-2) due pareggi, uno casalingo con la Villese (1-1) e uno al ” Ciccio Lapa” di Nicotera (0-0) , per poi concludere il girone di andata con una vittoria e un pareggio nel  doppio turno interno contro Archi ( 1-0) e Mileto ( 1-1) soccombendo alla quindicesima giornata sul terreno dell’Africo (3-2) .  

 

Anche nella stagione 1993-1994 la Polisportiva Cittanova guidata sempre da Ciccio Leva, si stabilizza nei quartieri alti della classifica con la settima posizione finale subito dopo a formazioni agguerrite quali Bagaladi, Brancaleone, Bocale, Cinquefrondi, e Gioiosa Jonica.

L’ anno seguente 1994-1995 e sotto la guida del neo presidente Salvatore Avenoso, La salvezza arriva solo nelle ultime giornate causa alcuni scivoloni interni , tra intemperanze e squalifiche come il 2-3 casalingo con il Sambiase .Nonostante tutto diversi calciatori cittanovesi all’avanguardia come Ti bullo, Gigi Megna, Femia, Giordano , Mamone, affiancati a gente da paesi limitrofi quali Moscato, Condello, Iorianni, Musumeci, Panunzio, Foti e Cambrea.

La squadra giallorossa nella stagione 1995-1996 dopo aver primeggiato con compagini come la Jonica Siderno , la Vibonese e il Bocale chiude in settima posizione. Un roster in parte rinnovato che unito alle conferme di Moscato, Ti Bullo, Femia, Mamone, Giordano, Iorianni, Condello e Musumeci annoverava i vari Bellantone, Barillà, Bonaccorso, Carbone, Maiolo, Luci, Giorgi e Pellegrino. Dopo un girone di andata ad altissima quota con le affermazioni sulla Vibonese e Bocale tra le altre , un ruolino mediocre nel girone di ritorno fece svanire il sogno Eccellenza categoria costituita agli iniz degli anni 90.

 

Smaltita la delusione per il salto di categoria , nella stagione 1996-1997 i soci della Polisportiva decidono di effettuare una fusione societaria con l’A.C. SIDERNO, club militante in Eccellenza dando vita al Calcio Riunite Cittanova . Nel massimo torneo regionale e sotto la guida di Luciano Mordocco ex Reggina la compagine cittanovese riesce a ben figurare davanti a formazioni di prestigio quali Rende, Cariatese, Gioiese, Villese, Paolana , Tropea, Bagaladi, Nuova Melito, Jonica Siderno, Torretta, Santa Maria , Bagnarese e Cutro. Una rosa ben delineata con l’aggiunta dei vari Gerace, Silvano, Ammendola e Sainato caratterizzano un girone di andata scoppiettante con sole due sconfitte in trasferta ( entrambe per 3-0) in quel di Rende e Siderno, sei pareggi e sette vittorie. Un inversione di marcia nel ritorno con soli 17 punti, proietta la compagine del presidente Avenoso ad una conclusiva sesta posizione dietro Rende, Villese, Jonica Siderno, Cariatese e Bagaladi.

Alla seconda esperienza in Eccellenza 1998-1999 la squadra cambia totalmente forma con diversi innesti di esperienza . Spiccano ai piedi dello Zomaro gente come Calabrese, Fiorino, Maesano, Minutolo, Risiglione, e Squadriti. Una fase centrale strepitosa,tra la fine del girone di andata e quello di ritorno con cinque vittorie consecutive confortava l’entusiasmo di un intera popolazione. Il Calcio Riunite in pochissimi punti si trovava a fronteggiare per il salto di categoria duellando con Vibonese, Jonica Siderno e Torretta, tutto sino alla sconfitta di Paola che decretava il quarto posto finale.

Nel 1998-1999 il Calcio Riunite puntò nuovamente ai quartieri alti, venne ingaggiato inizialmente come trainer Sandro Stivala, poi nonostante un organico di rilievo ( Mattei, Commisso, Gratteri, Licandro, Ardizzone, Carrozza, Gonzales, Andric, Minutolo, Scridel e Temi) alcune intemperanze causarono la squalifica del campo di gioco, e l’avvicendarsi di diversi allenatori quali Rodolfi e Nucera, non diedero i frutti sperati, chiudendo con un quinto posto in graduatoria .

La stagione 1999-2000 vide la Calcio Riunite, puntare alla promozione nel CND. Si intraprese una dispendiosa campagna acquisti che portò in rossoblù tra i tanti gente di categoria come Ricciardi, Dalmazio, Giacco, Latella, Tedesco e Serpentino.Un pessimo avvio di stagione ( tre punti nelle prime sei giornate) causarono il ritorno di Mordocco al posto di Varrà , e un autentico finale negativo dopo diversi pieni sancì la clamorosa retrocessione in Promozione dopo lo spareggio triller con il Cutro sul neutro di Catanzaro.

Nella promozione 2000-2001 il retrocesso Calcio Riunite parte con ambizioni di alta classifica e viene affidato alla guida tecnica di Francesco Ferraro. Alla corte del trainer polistenese oltre alle conferme di Tedesco, Michele Furfaro, e Raffaele Macri  arriveranno i forestieri  Fabio Furfaro, Enzo  Quaranta,  Claudio Praticò , Saffioti, Marco e il compianto Salvatore Muratore, Nicolazzo , Spanò Raniero, Domenico Nava, Carmelo Deleo e Gianni Alvaro uniti ai prodotti locali quali i cittanovesi Adornato, Guerrisi, Chemi, Milano, Gigi Megna, Michele Gentile e Roberto Femia. Dopo un girone di andata soddisfacente un ennesimo black out consente di chiudere in terza posizione alle spalle di Libertas Rosarno e Deliese.

Dopo la conferma alla guida tecnica di Ferraro nel 2001-2002, e la composizione dell’organico con alcune conferme ( Chemi, Femia, Megna, Milano,Nava, Praticò, Quaranta, e Alvaro) e nuovi acquisti quali i ritorni di  Angelo Cardaciotto, Maurizio Commisso e Agostino Gratteri, gli ingaggi di Moscato, Cotroneo, Di Sanzo,Geremia, Francesco Megna, e Domenico Sorace. Alcuni pareggi interni sanciscno il cambio in panchina, alla guida tecnica torna Sarino D’agostino. Il cambio di allenatore portò a un netto cambio di marcia con il raggiungimento della seconda posizione a due lunghezze del Marina di Gioiosa, e il salto in Eccellenza dopo gli spareggi con Nicastro e Paolana. Nella finalissima infatti giocata sul neutro di Vibo Valentia, la Calcio Riunite si impose per 1-0 grazie alla rete di Alvaro . Gara memorabile nella memoria storica dei sportivi cittanovesi con protagonista assoluto il portiere Moscato autore di ben due rigori parati nell’arco dei 90’ minuti regolari.

Nella stagione 1995 1996 quando un gruppo di circa 30 soci si distanziavano dall’organigramma della prima squadra cittadina la Polisportiva Cittanova all’epoca militante nel campionato di promozione fondando così la Scuola Calcio Cittanovese 1995. Prime due annate del sodalizio giallorosso ricco di soddisfazioni a livello giovanile con la vittoria dei rispettivi campionati regionali giovanissimi e allievi . Memorabili le fasi finali con Rende e lo spareggio vinto ai calci di rigore con il Real Taurianova.

Per dare continuità al progetto visto i tanti giovani cittanovesi messosi in mostra, si decise di iscrivere la società al campionato di terza categoria . Alla prima stagione è precisamente l’annata 1997-1998 sotto la guida di Domenico Adornato il roster giallorosso ottenne un dignitoso sesto posto dietro la Bovalinese (vincitore del campionato), Natilese, Antonimina, Ardore e Bianco.

 

La stagione successiva con al timone Sarino D’Agostino si riuscì a confermare quanto fatto l’anno precedente: quinto posto finale a quota 37 punti dietro Cosoleto Mamerto Solano e Piminoro. Si arriva così al campionato 1998-1999 con Francesco Galluccio alla guida tecnica e un quarto posto alle spalle di Piminoro, Mamerto e Terranova. Ancora un campionato di vertice la stagione seguente 1999-2000 con Arcangelo Giordano in panchina e un terzo posto dietro Rizziconi e Galatro.

Salto di categoria rinviato all’annata 2001-2002 dopo un testa a testa contro il Galatro con lo scontro diretto a favorire i giallorossi a consegnare così la vittoria del campionato.

2002-2010

 

Il 2002-2003 nel campionato di seconda categoria e dopo il fallimento della prima realtà cittadina , vide i pianigiani ottenere un secondo posto dietro la San Giorgese e conquistare così la prima categoria .

Dopo alcune vicissitudini travagliate ( avvento in panchina di Domenico Sorace prima e Sarino D’Agostino dopo); la prima stagione in prima categoria 2003-2004 si conclude con la salvezza ottenuta nel doppio scontro playout contro la Bovese. L’organico sarà composto per lo più da diversi calciatori cittanovesi:  Francesco Adornato,  JimmyAscone,  Michele Condello,  GiuseppeCaminiti, il compianto Antonio D’Agostino,  Mimmo Demoro,  Tony Fera,Alessandro e Massimo Giordano, Michele Gentile, Totò Guerrisi, Angelo Milano, Gigì Megna, Tonino Mamone, Ciccio Pirilli, Damiano Russo, Antonio Sarafino, Antonio Teramo, e Gianni Zappia con i soli innesti di Godi e Montarello.

Nel paesino ai piedi dello Zomaro c’è voglia di tornare ai livelli del passato, entrano nei vertici societari Vincenzo Condomitti e Gimmy Giovinazzo. vengono confermati quasi tutti i componenti della rosa con l’aggiunta di Guido Giuliano, Rocco Zappone , Michele Ieraci, Giacomo Zurzolo, Raffaele Maurici, Iorfida Emilio e Michele Caruso. Sotto la guida di Arcangelo Giordano si disputò una stagione 2004-2005 positiva con un campionato sempre in zona playoff e la conseguente sconfitta al primo turno playoff contro il Gioia Tauro ( vittoria 2-1 tra tra le mura amiche e sconfitta 1-0 al Cesare Giordano ).

 

Nel 2005-2006 è Roberto Crucitta il trainer dei giallorossi ;rimangono in giallorosso Alessandro e Massimo Giordano, Gigi megna , Francesco Adornato , Michele Gentile, Giuseppe Caminiti , Michele caruso,Mario Montarello, e Rocco Zappone coadiuvati dai nuovi acquisti Angelo Cardaciotto, Roberto Femia, Fabio D’Agostino, Teo Lombardo, Albanese, Michele Raso, Andrea Sollazzo e Giuseppe Pillari. Ancora un campionato di vertice con il  raggiungimento dei playoff nuovamenti fatali questa volta per mano del Polistena è fatale alla squadra cittanovese.

È tempo dei grandi ritorni, con il trainer Sarino D’Agostino;due secondi posti dietro Nuova Gioiese e Natile e sconfitta nelle finali playoff contro Melicucchese e Rione San Fili, caratterizzano così la stagione 2006-2007 e 2007-2008. Un roster in queste due annate composto sempre dai prodotti del vivaio( si aggiunsero Cosimo Canfora, Cristian Siciliano, Antonio Milano,Luca De Pietro, Carmelo Mazzotta,Antonio Reale, Giuseppe Pelle, Francesco Raso, Andrea Loprevite e Giuseppe Condomitti) e da acquisti mirati;  arrivarono infatti Paolo Misale, Rocco Bagnato, Andrea Papalia, Toto Musumeci, Enzo Amuso,Rosario Pirrottina, Angelo Spanò , Maurizio Calderazzo, Gaetano Altomonte, Alessandro Papalia e Alberto Giovinazzo.

Il dietrofront delle forze imprenditoriali lasciano solo il presidente onorario Dino D’Agostino che con gli aiuti della famiglia Loprevite e altri dirigenti riescono ad iscrivere la squadra ( con elementi del luogo) nella stagione 2008-2009 e ad ottenere la permanenza nella categoria nello scontro playout contro il Motta San Giovanni. A guidare i giallorossi sarà Domenico Sorace dopo il dietrofront di Arcangelo Giordano che si avvarrà di calciatori tutti locali ad accetto di Valenzise, Salvatore Muratore, Enzo e Antonio  Quaranta. Ironia della sorte la stagione seguente 2009-2010  proprio con la stessa compagine dell’anno precedente avviene così la retrocessione in seconda categoria in un sfida playout. A guidare la Cittanovese sarà nuovamente Roberto Crocitta subentrato ai dimissionari Alessandro Giordano e Angelo Cardaciotto, riguardo l’organico giallorosso le partenze di Antonio ed Enzo  Quaranta saranno colmate con l’ingaggio della punta Bovalina,e del centrocampista Giuseppe Sgambetterra.

2010-2020

 

A sorpresa nella stagione 2010-2011 e sotto la guida di Roberto Crucitta la stessa dirigenza cittanovese acquistó il titolo del Bocale cambiando matricola e denominazione in A S. D. Calcio Cittanovese partecipando così al campionato di promozione . Un annata difficile e una salvezza ancora per mano dei playout contro la Bagnarese.

Le problematiche furono evidenti , visti anche i costi di gestione e l’annata 2011-2012 vide la compagine cittanovese retrocedere in prima categoria .

L’anno successivo nella prima categoria 2012-2013 si cercó di programmare e dopo un inizio difficile , e il pellegrinaggio nella vicina Taurianova causa i lavori del Morreale Proto, si riuscí a raggiungere un buona sesta posizione dopo un girone di andata chiuso in penultima posizione.

 

La stagione 2013-2014 è quella della svolta, viene varato il nuovo corso della società giallorossa con l’ingresso di nuove forze imprenditoriali. Assieme al main sponsor D’Agostino e al vicepresidente Francesco De Matteis diversi gli imprenditori ad aderire al progetto. Un annata eccezzionale sotto tutti i punti di vista, culminata con la vittoria del campionato di prima categoria e con il compianto Ciccio Zerbi mattatore del torneo con ben 42 centri.

Al torneo di Promozione 2014-2015 sotto la guida dell’ allenatore Peppe Giovinazzo, la Cittanovese raggiunge il primo posto in classifica, dopo un testa a testa con il più quotato Locri, ottenendo cosi il ritorno in Eccellenza dopo ben quindici anni.

L’esordio in Eccellenza 2015-2016 avviene al “ Morreale Proto” con una vittoria romboante alla prima giornata contro i cosentini dell’Acri ( 4-1). Dopo due sconfitte consecutive contro l’Isola Capo Rizzuto e il Sersale ( vincitore del torneo) viene chiamato alla guida tecnica Francesco Ferraro che sostituisce l’esonerato Giovinazzo. Una serie di risultati consecutivi proiettano i giallorossi in quinta posizione in piena zona playoff, ma alla fine gli spareggi promozione non si disputarono a causa del distacco dei dieci punti a favore della seconda forza del torneo il Castrovillari.

L’annata 2016-2017 vede alla guida dei giallorossi Domenico Zito trainer taurianovese. Dopo una serie di vittorie la compagine cittanovese riesce a posizionarsi seconda con 70 punti alle spalle dell’Isola Capo Rizzuto . Durante i playoff nazionali ( quelli regionali non si disputarono a causa del cospicuo vantaggio dei punti tra la Cittanovese e la Vigor Lamezia arrivata terza) due sconfitte contro i siciliani della Folgore Selinunte estromettono il roster Cittanovese dalla serie D, categoria poi conquistata attraverso il ripescaggio della LND.

 

Alla prima assoluta in serie D 2017-2018 e dopo due sconfitte iniziali contro Troina e Gelbison, al “ Morreale Proto la Cittanovese supera il glorioso Messina ( 1-0). Da li un susseguirsi di risultati positivi consentono alla formazione pianigiana la permanenza della catogria raggiungendo quota 42 punti.

 

Il 2018-2019 vede la Cittanovese disputare un campioanto di alta classifica. Memorabile e storica la vittoria contro un altra nobile decaduta il Bari in rimonta ( 3-2). Un campionato ben onorato dalla squadra della piana con i playoff sfumati sul filo di lana, dopo il pareggio interno nel derby contro la Palmese e quello esterno di Troina.

Anche la serie D 2019-2020 è caratterizzata da alcune vittorie indelibili della compagine cittanovese. Dopo un avvio con il trainer Franceschini ex calciatore della Reggina e la vittoria contro la corazzata Savoia , la squadra viene affidata nuovamente a Francesco Ferraro . Prima della sospensione del torneo causa la pandemia del covid e la sconfitta interna immeritata contro un altra blasonata quale il Palermo la società decide di riaffidarsi al mister Franceschini , alla fine il campionato non proseguira con la Cittanovese che concluderà la stagione con la permanenza nella categoria.

Agli inizi dell’annata 2020-2021 la societa giallorosse cede le proprie quote societarie all’imprenditore ed ex presidente Rocco Guerrisi. Nonostante una campagnia acquisti di categoria la squadra dopo un inizio positivo ( dieci punti in 5 gare ) subisce 5 sconfitte consecutive. Sconfitte che alla fine si riveleranno determinanti con il Cittanova Calcio ( nuova denominazione ideata dalla nuova proprietà ) che concluderà in piena zona playout ma conserverà la categoria a causa dell’abolizione degli spareggi retrocessione.

Il Cittanova Calcio , si ripresentò ai nastri di partenza della serie D 2021-2022 con una rosa totalmente rinnovata, riuscendo a chiudere il campionato in settima posizione e sfiorando anche la semifinale di Coppa Italia con l’eliminazione ad opera del Cerignola( 3-1) nei minuti finali in terra pugliese.

Nell’agosto 2022 dopo una serie di vicisittudini societarie il Cittanova Calcio ( che tornerà alla vecchia denominazione) passa in mano a una nuova cordata di imprenditori chein zona Cesarini riescono ad iscriverla nel torneo nazionale di serie D evitando così il fallimento dopo il forfait della proprietà Guerrisi